
Gli eventi della stagione estiva 2010 al Forte di Exilles.
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Sala degli Stemmi del Museo Nazionale della Montagna, Piazzale Monte dei Cappuccini, 7 - Torino.
Sono esattamente dieci anni che il Forte di Exilles, progetto condiviso dalla Regione Piemonte e dal Museo Nazionale della Montagna CAI-Torino, è stato riaperto al pubblico.
In questi anni si è ampliata l’offerta e la proposta culturale, si sono condotti lavori di miglioria e sono in corso di realizzazione grandi interventi che daranno nuove possibilità di fruizione della fortezza. Un concorso di idee e di progetti è diventato fondamentale per poter riflettere sul futuro, consolidando e promuovendo nuove attività.
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Gli artisti che rappresentano la musica elettronica più innovativa prodotta oggi nel mondo, affiancati da alcuni fra i migliori talenti della scena torinese, compongono un’ironica squadra worldwide musicale in cui l’unica vittoria da perseguire sarà l’apprezzamento del pubblico.
Main stage:
FLYING LOTUS (North America, Warp) audiovisual live set, unica data italiana
RICARDO TOBAR (South America, Border Community) dj set
CULOE DE SONG (South Africa, Innervisions) dj set
AD BOURKE (Italy, Citinite) live set
XPLOSIVA feat. SERGIO RICCIARDONE + GIORGIO VALLETTA (Italy) dj set
Indoor stage:
We Play the Music We Love feat. MARCELO TAG, RILLS, STEP
China Surprise feat. THELICIOUS
Loser feat. XANAX DJ’S
Durante la serata – dalle 20.30 – verrà proiettata la finale per il 3° e 4° posto dei Mondiali di calcio 2010. |
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Un omaggio alle arie d’opera italiane rivisitate attraverso la tradizione bandistica.Con Gianluigi Trovesi e l’Orchestra Fiati Filarmonica Mousiké
Grande archeologo dell’Italia musicale e notevole jazzista improvvisatore incline anche alla rielaborazione di temi popolari del nostro Paese, Gianluigi Trovesi con “Profumo di Violetta” indulge nel suo amore per il dramma e la bellezza musicale dell’opera italiana (il titolo allude contemporaneamente alla protagonista della famosa opera di Verdi “La traviata” e al dolce profumo del fiore). Accompagnato dalla caratteristica “banda” della provincia italiana, una grande orchestra di fiati con percussioni come la troviamo sulla scena della maggior parte delle opere di Verdi, Trovesi ci accompagna in un viaggio umoristico attraverso la storia del genere lirico |
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Il segreto della loro popolarità deve ricercarsi sicuramente nelle loro esuberanti, a volte comiche performance, le dolci e malinconiche melodie delle chitarre, e la musica scritta con referenze emotive al fado e altre tradizioni musicali meno conosciute.
Il desiderio del gruppo di viaggiare con un bagaglio minimo ha portato ad una formazione essenziale costituita da due chitarre, un contrabbasso e la voce, che loro hanno saputo portare per le strade diffondendo il mito di Deolinda, una giovane donna di Lisbona, un personaggio immaginario, che vive con i suoi gatti e il suo pesce rosso in un appartamento dal quale osserva il mondo esterno attraverso le finestre. e costruendosi una reputazione con il passaparola. |
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La passacaglia è in origine una danza popolare ma è stata presto assunta dalla musica colta come forma musicale costruita su una serie di variazioni sopra una linea melodica di ostinato (che può trovarsi al basso oppure in una qualsiasi delle altre voci). Molti tra i più grandi compositori dal seicento barocco in poi hanno utilizzato questa struttura musicale, anche inserendola all’interno di opere molto importanti.
Per immergere il progetto nel territorio è stata offerta proprio al Forte una residenza in cui gli artisti coinvolti hanno sviluppato in modo collaborativo il loro lavoro, hanno costruito lo spettacolo referenziandolo geograficamente. I punti focali su cui si è concentrata infatti la loro attenzione sono stati il Forte di Exilles, il Gran Bosco di Salbertrand, e il paese di Exilles e dintorni.
Ideazione: Lelli e Masotti, Silvio Mossetto
produzione di Musica 90 Regione Piemonte e Museo Nazionale della Montagna
Giovanni Sollima, violoncello |
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Mostra fotografica e video. Di passaggio nel paesaggio, soffermandosi in quell’ambiente aspro che è il Forte di Exilles, cogliendone l’ombra fredda di vento, scorrendone le pietre e il respiro solenne, Lelli e Masotti hanno lì prodotto, e dintorno, un bel numero di fotografie e fotogrammi video. Della “costruzione” delle opere in mostra, nelle sale e fuori, sui muri, fanno parte essenziali tracce della convergenza sul progetto di spettacolo che porta, inevitabilmente, lo stesso nome Passacaglia Alta, di Franco Sepe, poeta, Giovanni Sollima, compositore e violoncellista, Alessandro Bosetti, musicista, qui cacciatore di suoni e curatore della partitura sonora del testo, Chiara Rosenthal coreografa e, con Simona Tosco danzatrice, Gianluca Lo Presti per contributi video, montaggio, preziosa assistenza, Giorgio Vigna il quale presta due delle sue bronzee Sitting Stones che passeranno sul palcoscenico a conclusione il 7 agosto. |
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