Nella straordinaria area del sottotetto, caratterizzata da alte colline di terra, sono protagonisti coloro che in passato hanno vissuto nel forte. I ricordi degli anziani abitanti di Exilles,
le emozioni legate al loro rapporto con il Forte, prendono vita attraverso eteree presenze attoriali che appaiono sui muri lungo il percorso di visita. Il risultato è fortemente straniante, parola e gesto risultano particolarmente poetici e toccanti e introducono il visitatore in un'intimità rara e preziosa, per nulla prevista, dove la lettura, intesa come conoscenza degli accadimenti, risulta inedita e sorprendente. Sulle enormi piglie, che si ergono al centro del sottotetto, prendono vita le immagini di una coppia: un alpino e una giovane di paese mentre eseguono un ballo, sulla colonna centrale resterà come immobile testimone il volto serio
e pensante del capitano. Ecco quindi l'altra faccia della vita nel Forte: lassù talvolta si andava a ballare. Lungo le travi del tetto scorre un breve racconto, frammenti tratti dal "Deserto dei Tartari" l'opera di Dino Buzzati, che proprio da questa fortezza pare aver tratto ispirazione
per scrivere il suo romanzo.
le emozioni legate al loro rapporto con il Forte, prendono vita attraverso eteree presenze attoriali che appaiono sui muri lungo il percorso di visita. Il risultato è fortemente straniante, parola e gesto risultano particolarmente poetici e toccanti e introducono il visitatore in un'intimità rara e preziosa, per nulla prevista, dove la lettura, intesa come conoscenza degli accadimenti, risulta inedita e sorprendente. Sulle enormi piglie, che si ergono al centro del sottotetto, prendono vita le immagini di una coppia: un alpino e una giovane di paese mentre eseguono un ballo, sulla colonna centrale resterà come immobile testimone il volto serio
e pensante del capitano. Ecco quindi l'altra faccia della vita nel Forte: lassù talvolta si andava a ballare. Lungo le travi del tetto scorre un breve racconto, frammenti tratti dal "Deserto dei Tartari" l'opera di Dino Buzzati, che proprio da questa fortezza pare aver tratto ispirazione
per scrivere il suo romanzo.
Le voci, i ricordi lontani degli anziani abitanti del borgo di Exilles si materializzano sulle antiche mura del Forte interpretati dagli attori Paola Roman e Giorgio Lanza.













