Ferro, roccia e acciaio sono gli elementi che compongono un allestimento rigoroso e severo, studiato per fondersi con l'atmosfera austera della fortezza, in cui si racconta la storia antichissima del Forte di Exilles dalle prime testimonianze medievali ai nostri giorni. Grandi cornici di ferro grezzo ricoprono a nastro le pareti a destra del percorso espositivo, la storia
del forte si dipana come un filo rosso della memoria. Mappe, schizzi, disegni, piante
e spaccati: un lungo racconto attraverso l'evoluzione dell'architettura fortificata. Sulle pareti
a fronte scorrono i ritratti dei sovrani che hanno determinato la storia di Exilles. Al centro
del percorso, sei plastici, sei modellini, sei scocche grigie come la roccia illustrano in maniera immediata e tridimensionale l'evoluzione del forte, galleggiano sospesi per mezzo di cavi
di acciaio per dare leggerezza all'allestimento e non interrompere la visione dello spazio architettonico. A metà del percorso espositivo un flusso di immagini in movimento, forti suggestioni, evocano nel visitatore impressioni architettoniche "altre", ricordando che il forte non è solo un calcolo d'ingegneri, perizia di architetti, ma è la voce di chi tra queste pietre
ha vissuto, sofferto e combattuto.

Sei plastici, sei modellini, sei scocche grigie come la roccia che ha dato forma al forte, schizzi, disegni, piante e spaccati: Exilles, un'architettura che si trasforma, una macchina bellica che cresce nei secoli imponente
e minacciosa.